Italia leader per autobus circolanti e immatricolazioni, ma la produzione si è spostata all’estero

E' quanto emerge da un’analisi dei dati ACEA e ANFIA relativi al mercato autobus europeo.

12

Secondo i dati ACEA e Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica (ANFIA), l’Italia consolida la propria rilevanza nel mercato europeo con oltre 100.000 autobus in circolazione e 6.594 nuove immatricolazioni nel 2024. Nel dettaglio, il marchio con il maggior numero di immatricolazioni nel 2024 è Iveco, con 2.930 unità, pari al 44,4% del totale. Seguono Mercedes Benz con 878 unità (13,3%), Solaris con 551 unità (8,4%), Otokar con 314 unità (4,8%) e Menarinibus con 285 unità (4,3%). Le successive posizioni sono occupate da Ford (262 unità, 4,0%), MAN (184 unità, 2,8%), Scania (181 unità, 2,7%), Karsan (134 unità, 2,0%) e Setra (112 unità, 1,7%).
Tuttavia, la produzione nazionale, salvo rare eccezioni, risulta ancora marginale rispetto ai volumi complessivi. Grandi costruttori come Iveco, storicamente italiano, hanno da tempo delocalizzato la produzione in impianti esteri. Menarinibus mantiene la produzione interamente sul territorio nazionale, con stabilimenti operativi a Bologna e Flumeri. Accanto ai grandi produttori, altre realtà italiane hanno mantenuto una presenza industriale autonoma, come nel caso di Rampini Carlo S.p.A., con sede e produzione a Passignano sul Trasimeno. L’azienda è specializzata nella realizzazione di autobus elettrici e a idrogeno di piccole e medie dimensioni. Nel 2024 ha immatricolato 48 autobus, un numero che non consente l’ingresso nella top 10 nazionale, ma che si accompagna a una presenza consolidata anche su mercati esteri. Una situazione che evidenzia la carenza di una politica industriale che punta sulla valorizzazione della capacità produttiva nazionale. Solo di recente si sono registrati segnali di rilocalizzazione.