Svizzera, TIT Imhof punta sull’elettrico con il nuovo FUSO eCanter

Il camion leggero da 8,55 tonnellate è il primo veicolo completamente elettrico prodotto in serie per l'azienda di trasporti, costruzioni e smaltimento di Kreuzlingen, che è profondamente impegnata nella mobilità elettrica da diversi anni.

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TIT Imhof AG, azienda attiva nel settore edilizio e dello smaltimento a Kreuzlingen (Canton Turgovia) con 150 dipendenti e quasi 70 veicoli, ha aggiunto alla propria flotta il primo camion completamente elettrico di serie: un FUSO eCanter 9C18e da 8,55 tonnellate con skip loader. Compatto e maneggevole, il mezzo è impiegato nel servizio container ed è ideale per l’uso urbano, grazie a un’autonomia fino a 140 km. “L’eCanter soddisfa perfettamente le nostre esigenze e, soprattutto, il carico utile di 3,3 tonnellate è ideale per il trasporto di container” spiega il titolare, il trentasettenne Dominic Imhof, che guida l’azirnda insieme alla sorella. E c’è un altro vantaggio dei veicoli elettrici nella flotta che impressiona Imhof: “Non avevamo considerato quanto la mobilità elettrica avrebbe reso silenzioso il nostro ambiente di lavoro in linea di principio. È un altro effetto che tutti ora apprezzano molto!”.

Convinto sostenitore della mobilità elettrica, Dominic Imhof ha già elettrificato l’intero parco mezzi aziendale, alimentato da un impianto fotovoltaico da 2.400 m². Innovativa anche la soluzione “eCube”, un container mobile con batteria e ricarica rapida, sviluppata con la nuova società del gruppo, eSpectrum AG.

Grazie all’esenzione dalla tassa svizzera sui mezzi pesanti fino al 2030 e ai nuovi incentivi legati alle emissioni di CO₂, il TCO del FUSO eCanter risulta competitivo, nonostante il costo iniziale più elevato.